Mamma & Bimbi Storie di mamma

Reparto maternità!!!!

15 maggio 2013
Dopo settimane di assenza dalla rubrica “mam-ma style” , dovuta a motivi familiari (che prevedono cambi di pannolini notturni, colichette e poppate) rieccomi qui a raccontarmi ancora una volta e rendervi partecipi della mia esperienza da neo-mamma !
Non starò qui a dirvi quanto sia bello ed incredibilmente fantastico avere tra le braccia il mio cucciolo… Questa è un’altra storia ed é difficile raccontare e descriverlo attraverso una pagina web ed il touch screen di un iPad.
Quella che vi racconto è la mia esperienza del parto con tutti i pro ed i contro ad esso connessi.
Il 21 Marzo, il primo giorno di primavera,   come un bocciolo fresco e sereno mi avvio per i controlli di routine in ospedale…. Quella mattina però il pupo aveva deciso di mostrarsi in tutta la sua bellezza con al collo un bel giro del cordone ombelicale… dunque…. Cesareo d’Urgenza!!! Meno male che avevo con me tutto l’occorrente e la questione “depilazione” era già stata sistemata (una delle principali preoccupazioni per le donne in procinto di partorire… #Sappiatelo!)
In sala operatoria, oltre a sentirmi una paziente del Seattle Grace (speravo invano che il dott. shepard- patrick dempsey si facesse vivo… ahimè!), sono stata trattata come una star con tanto di anestesista che mi teneva la mano, mia cugina in sala parto a controllare che tutto fosse sotto controllo e dottori ed infermieri che mi coccolavano (roba che il parto di Belen mi fa un baffo). 
Così, dopo qualche “piccolo fastidio” e qualche “leggera pressione” alla mia pancia, alle 10,24 nasce il mio piccolo Samuele…. Un’equipe medica fantastica, un parto meraviglioso (anche se darei un pugno in faccia a chi dice che col parto cesareo “non si sente nulla”) ma 3 giorni di ricovero da vero incubo. Si, perchè, l’infermiere più “colto” aveva forse la terza media, quello più preparato ha lasciato dei cari lividi nel mio braccio che sono scomparsi solo dopo settimane ed educazione e rispetto nei confronti del paziente sono dei concetti completamente sconosciuti a tutti gli ausiliari dell’ospedale in cui ho partorito….Alle  5 del mattino ti buttavano giù dal letto con una delicata sveglia che urlava: “I parentiiii fuoooooriiii”… con bambini spaventati e neomamme sconvolte da cotanta maleducazione. 
Una situazione usuale qui in Sicilia, ma anche in molte altre strutture ospedaliere d’Italia: personale poco attento al paziente, che invece dovrebbe essere tutelato e “coccolato”, ma soprattutto personale poco preparato. 
E’ triste pensare che solo in stanza intramoenia, dove si pagano fior di quattrini, ti trattano con i guanti d’oro, l’infermiere passa per chiedere cosa si preferisce a pranzo e a cena e i parenti che accudiscono durante la notte sono comodamente ospitati in un morbido letto e non in una squallida sedia. Solo pagando si può ottenere un certo tipo di servizio, che va al di là della stanza bella e capiente e di un pranzo luculliano? Gentilezza e cortesia non dovrebbero essere elargite automaticamente da un personale che DOVREBBE essere “addestrato” per tutelare il paziente? Non volglio generalizzare ma certe squallide situazioni andrebbero denunciate e soprattutto cambiate. 
Ci tengo a precisare che questa non vuole essere una generalizzazione e che si tratta solo della mia personale esperienza. In molte strutture ospedaliere ci sono infermieri preparatissimi e gentilissimi. Volevo però raccontare la mia avventura, ironizzando anche un po’, come sono solita fare. 

2 Comments

  • Reply Caygri Elenù 18 maggio 2013 at 23:50

    che bel racconto! tu pensa che quando sono nata (quasi 24 estati fa) gli infermieri del reparto dato il caldo hanno deciso di spogliarmi! e mi sono presa una bella febbre! Mia madre primipara un altro po moriva di paura xk io morivo! XD

  • Reply Arim 22 maggio 2013 at 9:33

    Ciao! commento per la prima volta, ma ti leggo da un po’. non posso non farti le congratulazioni per il tuo bellissimo bimbo!
    mia nipote è nata due anni fa in un ospedale pubblico (in piemonte) dove non lasciano stare i parenti, se non il padre per un’ora in più rispetto all’orario di visita, ma ci sono tanti infermieri/e davvero gentili.a settembre diventerò zia di nuovo e il bimbo nascerà di nuovo lì. il bambino di mia cugina invece è nato in un ospedale sempre pubblico, ma più grande e la sua esperienza è stata simile alla tua.
    ancora congratulazioni!

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