Lifestyle

Quando la beauty blogger si faceva per passione

26 luglio 2016

Ho cominciato a fare blogging dal 2011 quando ancora, soprattutto in Italia, il mondo dei blog era quasi sconosciuto. Seguendo le prime youtuber  (da Cliomakeup a Makeupdelight, dalle Pixiwoo a Kandee Johnson e Michelle Phan per citarne alcune) mi sono appassionata al mondo del make up e beauty, anche se, in realtà, questo mondo mi ha sempre affascinato da quando ero piccina e pasticciavo i volti delle mie bambole (il titolo del blog “Miss&Makeup” vi ricorda qualcosa?).

Quando la beauty blogger si faceva per passione

In un pomeriggio di Maggio su una piattaforma poco professionale ho dato vita al mio spazio virtuale, assolutamente per gioco e per condividere una parte dei miei interessi “frivoli”. Poi siamo diventate un piccolo team quando nella squadra si è aggiunta mia sorella Simona. Un diario virtuale che si è evoluto insieme a noi che siamo passate da “Cosa mettere a Capodanno” a “Cosa mettere nella sacca del bebè“, da ” Come fare lo smokey eye” a “Come svezzare il proprio bimbo”. Abbiamo parlato dei libri che ci hanno cambiato la vita, di buon cibo che ci ricorda di persone care che non ci sono più, di matrimoni e di gravidanze. Tutto assolutamente per passione e perché scrivere (per chi ha studiato anche per questo) è quello che ci piace fare.

Se avessimo anche noi voluto guadagnare followers in maniera immediata sarebbe bastato pubblicare foto di tramonto con profilo di culo perizomato e di certo avrebbero messo dei like pure gli eschimesi!!! Ma a noi non è mai piaciuto vincere facile e siamo ancora qui a scrivere di tutto quello che ci piace, sfidando gli algoritmi di google e di instagram contro  sedicenti beauty blogger che dileggiano chi, per far gavetta, scrive gratis ma poi elemosinano prodotti aggratis alle aziende per far vedere su snapchat o Instagram quanto sono fighe.

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Cos’è cambiato nel mondo del blogging?

Che poi il problema non è scrivere o meno gratis. Ciascuno è libero di prendere gli accordi che vuole o che meglio ritiene opportuni per se stesso. Il problema è chi denigra chi scrive gratis e poi in cambio di miseri o meno miseri regali si improvvisa a scrivere di argomenti di cui non conosce nulla. Ricordiamoci che la maggior parte delle blogger (non tutte, per carità) non ha un tesserino da giornalista e nemmeno uno da pubblicista per cui chi scrive lo fa per hobby. Questo hobby può anche diventare un lavoro ma si inizia pur sempre per hobby e per la passione di scrivere e condividere. 

Ma di chi è la colpa? Di chi sfrutta la propria visibilità per scroccare prodotti o delle aziende che più di guardare i contenuti guardano solo i numeri? Presunte blogger che scrivono pur non avendo letto nemmeno un libro in vita loro e che pensano che la consecutio temporum sia una malattia sessualmente trasmissibile. Attenzione aziende perché se guardate solo i numeri rischiate di rivolgervi ad un target che non è in grado di decifrare nemmeno la didascalia di una foto.

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Collaborazioni si o no?

Anche noi accettiamo le collaborazioni ma stando sempre attente che siano in linea con il nostro modo di intendere il blogging e mai parleremmo bene di un prodotto, seppur avuto in omaggio, se al momento della prova si rivela scarso o addirittura dannoso per la nostra pelle. Perché anche se è un hobby esiste un’etica che ci impedisce di ingannare i nostri lettori.

Crediamo che la volontà di migliorarsi sempre, di imparare dai propri errori, di essere corretti e credibili con i propri followers, alla lunga ci ripagherà; se non in termini economici almeno in termini di affidabilità. Così, nonostante tutto, le delusioni, le arrabbiature, le polemiche, noi non molliamo perché crediamo che alla lunga la qualità paghi. Perché in fin dei conti scriviamo perché abbiamo un pubblico che ci legge ed è a quel pubblico che dobbiamo lealtà.

Un saluto

Sara e Simona, beauty blogger …e non solo! 😀

 

 

3 Comments

  • Reply Camelia 26 luglio 2016 at 18:50

    condivido tutto, i numeri sono così sterili, non capisco davvero come facciano certe aziende a guardare solo quelli!

  • Reply Sara 26 luglio 2016 at 19:06

    Mah, speriamo lo capiscano presto!

  • Reply Bruna Athena 27 luglio 2016 at 16:17

    Alcune blogger credono che poiché hanno grandi numeri, anche se scrivono come mangiano, abbia la capacita di far fallire le aziende – da sole. Questo pensiero è un pensiero ingenuo, come lo è quello delle aziende che non distinguono tra collaboratrici che si rivolgono schiettamente al target desiderato e quelle che si rivolgono a chiunque. Corretti bisogna esserlo sempre; scrivere gratis ogni tanto anche ci sta – non bisogna permettere che gli altri ne approfittino -, un hobby può diventare un lavoro, ma da sola la passione non basta: ci vuole tanto impegno e comunque tanto studio. Penso che chi ha basato il proprio successo esclusivamente sulla propria fortuna prima o poi tramonta. Ciao!

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