Beauty Recensioni & Haul

Pleats Please, il nuovo profumo di Issey Miyake

29 maggio 2013
Non c’è nessun dubbio, io ho sempre amato i profumi! Sin da piccolina rimanevo incantata davanti ad una profumeria ed ogni scusa era buona per entrare ed annusare tutte le fragranze. Quando vivevo a Londra, poi, Harrod’s ed il suo reparto profumeria, erano una delle mie tappe giornaliere. 
Uno dei privilegi dell’essere blogger, è quello di essere in diretto contatto con gli uffici stampa e di scoprire in anteprima le nuove uscite di profumi e collezioni. Per questo sono stata felicissima di poter testare il nuovo delizioso profumo di Issey Miyake “Pleats Please”, dal nome di una celebre collezione della storica maison e degli emblematici tessuti plissé che l’hanno caratterizzata.
Oggi “Pleats Please” diventa un profumo: dolce ma irresistibilmente fresco, adatto alla stagione estiva, quando anche il profumo deve inebriare energia e spensieratezza. Il naso di Aurélien Guichard compone un bouquet luminoso e gioioso, un vero e proprio inno alla gioia di vivere. Nelle note di testa troviamo il nashi, un frutto dal particolare aroma ibrido tra pera e mela; le note di cuore danno vita ad una sensualità delicata grazie all’aroma della peonia fresca e del pisello odoroso; le note di fondo prolungano la scia dolce e legnosa grazie al profumo di cedro, patchouli, vaniglia e muschi 
bianchi.
Un profumo con tante sfaccettature, proprio come un leggiadro tessuto plissè, tema dominante anche della confezione, sfaccettata, in un’alternanza di volumi concavi e convessi, animati dal delicato color rosato del profumo stesso e dal tappo a forma di calice di un fiore, anch’esso attraversato da sottili venature.
Inutile dire che il profumo ha già preso posto nella mia collezione di profumi. Voi lo trovate in profumeria nel formato di 30,50 e 100 ml.
“Le pieghe hanno il potere di affascinarmi ed evocare in me una moltitudine di immagini”. “Le pieghe si muovono e cambiano ad ogni movimento del corpo, e nella successione dei movimenti cambiano anche i colori, creando un’illusione ottica simile a quella di un caleidoscopio”.

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