Look da Star Moda

Look da diva: Marlene Dietrich la trasgressiva

23 gennaio 2012
Le attrici si sa, sono spesso fonte di ispirazione per noi fashion victims e makeup addicted!
Che siano immortalate sulla passerella del red carpet o accanto al carrello del supermarket i loro look sono sempre imitati dalle fan.
Ma se le dive di oggi sono piu’ “pret-a-porter” a causa o per merito dei paparazzi che li immortalano anche nelle pose meno eleganti,  le dive di ieri possono essere ancora delle icone di stile da imitare. Perchè per dirla come Coco “la moda passa ma lo stile resta”.
La prima icona di stile di cui vi parlerò è la conturbante Marlene Dietrich diva, tedesca di nascita ma americana di adozione,degli anni ’30 e ’40.
Marlene Dietrich nacque in germania nel 1901 e qui intepretò i primi film della sua carriera tra cui l’indimenticabile “Angelo azzurro” di Joseph Von Sternbergh.
Il film fu girato anche in inglese ed ebbe un tale successo che Marlene fu chiamata a lavorare ad Hollywood dove divenne la star della Paramount che le creò ad arte la rivalità’ con Greta Garbo, l’eposta star della MGM. In America Marlene Dietrich girò tantissimi film tra cui “Marocco” (1930), Shangai Express (1932), “Testimone d’accusa e “L’infernale Quinlan”. Qui alcune immagini della diva nei film.

Durante la seconda guerra mondiale collaborò con gli Stati uniti e tenne diversi spettacoli per le truppe americane dove si esibiva in uniforme, da lei creata, cantando la canzone pacifista “Lili Marlene” che da li in poi divenne l’inno che connotò tutta la sua carriera.
La sua ultima esibizione in pubblico fu nel 1975.
Qualche hanno dopo, a causa di una caduta in bagno che le procurò la frattura del femore, perse l’uso delle gambe e dopo 6 anni di immobilizzazione a letto morì il 6 Maggio del 1992. Le cause della morte sono ancora misteriose. Il decesso fu attribuito ad un infarto ma alcuni suoi collaboratori nutrirono dubbi sul fatto che Marlene Dietrich si fosse suicidata con una forte dose di sonnifero.

Sigaretta sempre in bocca, voce sensuale, volto antico, gambe flessuose e dichiaratemente bisessuale; Marlene Dietrich è entrata nella leggenda come modello di femme fatale per antonomasia. La sua immagine di diva venne forgiata dal primo regista con cui lavorò, Joseph Von Sternberg che la fece diventare l’incarnazione della donna trasgressiva, dominatrice, alta e fiera e “una donna che anche le altre donne potessero adorare”.
 Marlene non era, però, solo un soggetto passivo nelle mani del regista e dei collaboratori ma un soggetto attivo nella creazione della sua immagine, dalla quale traspariva anche un forte autocompiacimento; accanto alla cinepresa faceva sempre sistemare un grande specchio semovente dal quale controllava la sua figura.
Androgina eclettica e spudorata, indossava spesso abiti maschili che la rendono ancora adesso, a distanza di anni, una diva assolutamente contemporanea.

Il suo stile viene imitato ancora oggi non solo dagli stilisti nei catwalk delle collezioni ma anche dalle nuove dive della musica contemporanea come Beyonce’ e Madonna.

The actresses you know, are often a source of inspiration for us fashionistas and makeup addict!
What are immortalized on the red carpet or runway near the cart in the supermarket are always imitated their look by fans.
But if the stars of today are more “preta-porter due or on the paparazzi that immortalize them also poses less elegant, the divas of the past can still be icons of style to imitate. Why put it like Coco “Fashion fades but style remains.”
The first style icon of which I am describing is the perturbing star Marlene Dietrich, German by birth but American by adoption of the ’30s and ’40s.
Marlene Dietrich was born in Germany in 1901 and interpreters here the first film of his career, including the unforgettable Blue Angel” by Joseph von Sternberg.

The film shot in English and was so successful that Marlene was called to work in Hollywood where she became the star of the Paramount that creates art to the rivalry with Greta Garbo the star of MGM. Marlene Dietrich in America around many films including “Morocco (1930), Shanghai Express (1932), Witness for the Prosecution and” Touch of Evil. “Below the pictures of the star in their movies. 
  During the Second World War she collaborated with the United States and held several shows for American troops in which she performed in uniform, which she created, chanting anti-war song Lili Marlene” that from then on became the anthem that connotes all her career.
Hes last public performance was in 1975.
A few years later, due to a fall in the bathroom that bring fracture of the femur, the lost use of her legs and after six years of immobilization in bed died May 6, 1992. The causes of death are still mysterious. The death was attributed to a heart attack, but some of his colleagues had doubts that Marlene Dietrich has committed suicide with a heavy dose of sleeping pills.
Cigarette always in her mouth, sensual voice, granitic face, legs supple and openly bisexual Marlene Dietrich become a legend as a model of femme fatale par excellence. Her image was forged by the diva first director she worked with , Joseph Von Sternberg who had become the embodiment of the transgressive woman, dominatrix, tall and proud and “a woman that other women could worship.”
Marlene was not, however, ‘only taxable in the hands of the director and co-workers: She was also an active player in the creation of his image, from which shone a strong complacency: she was getting close to the camera fix a large mirror controlled self-propelled, where her figure.
Androgynous and shameless eclectic, often wore men’s clothes that make it even now, years later, a diva absolutely contemporary.
 
Her style is still imitated not only by stilist in catwalk collections but also by the new divas of contemporary music like Beyonce and Madonna

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