Mamma Storie di mamma

Change for the Better volume 4, I suoi “primi” sono i miei preferiti

27 febbraio 2014

Cambiare per il meglio. Oddio quanto è difficile!!! Occorre una grande forza di volontà, una forte autostima e tanto tempo da dedicare a se stessi. Chi conosce ed ha già letto i miei precedenti post sa che in  clima di grandi cambiamenti anche la Kellogg’s ha scelto di migliorarsi: i famosi   Special K  hanno infatti cambiato ricetta, passando da due a tre grani: il riso, il frumento integrale e l’orzo rendendo unico il loro gusto e differenziandoli da tutti gli altri cereali sul mercato. Ed è con loro che è partita la mia sfida #changeforthebetter.

Se c’è qualcosa per cui vale la pena cambiare e migliorarsi sempre, è proprio nel “mestiere” di mamma. Riuscire ad essere la mamma perfetta non è però facile, c’è chi ha quell’istinto materno sin da subito, chi se lo deve conquistare. Io ero a metà strada tra l’essere una mamma chioccia e una mamma disincantata.

Migliorarsi sempre – come?

Tra baby blues, allattamento, perdita di capelli, l’essere grata quando dormivo 3 ore di fila, sono diventata una Mamma, una di quelle con la M maiuscola. Di quelle che prima ancora che il tuo piccolo si svegli, lo sa già, di quelle che riesce a sentirlo rigirare nel letto anche se sono le 4 di notte, di quelle che spera sia sveglio quando rientro da lavoro per giocare un po’ con lui.
E se per molti è una banalità, per me non lo è… perché mamme non si nasce ma impari a diventarlo  pian piano. Impari a non preoccuparti se non puoi più gestire il tempo come prima (anche se spesso rimpiangi i bei tempi delle dormite fino alle 13,00 in concomitanza col telegiornale dell’ora di pranzo), impari a memoria tutte le canzoncine dei cartoni (da Peppa Pig all’ape Maya, la cui sigla si è inspiegabilmente trasformata in una degna di una soap opera argentina) perché sono quelle che lo fanno ridere e… impari a fare attenzione ai “suoi primi”.

I suoi primi sorrisi, i suoi primi dentini, i suoi primi passi e le sue prime cadute, il suo primo compleanno (i cui preparativi stanno diventando peggio del mio matrimonio), il suo primo “costume di carnevale”. Ed è per questi “primi” che voglio migliorare, che siano sempre più belli, più intensi, i primi più belli che un bimbo possa desiderare. Ed è questo il mio changeforthebetter, quello che, dal 21 Marzo dell’anno scorso, è cominciato in me e che grazie a Kellogg’s ho scritto qui, tra le “pagine” del mio blog.

E il vostro change for the better?
Condividetelo qui con me fra i commenti.

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