Mamma & Bimbi Storie di mamma

L’arrivo di un secondo figlio, io Mamma bis

15 luglio 2016
arrivo-del-secondo-figlio-mamma-bis-mama

L’attesa e l’arrivo di un bambino rivoluziona l’intera esistenza di una coppia ma cosa succede quando, in famiglia, si aspetta l’arrivo di un secondo figlio? Se noi adulti, i futuri mamma e papà bis, ci arrovelliamo su come riprogrammare la vita ed il quotidiano con l’arrivo di un secondo figlio, cosa succede nella mente di chi, presto, diventerà il fratello o la sorella maggiore?

Questo ci siamo chiesti io e Davide subito dopo la prima ecografia e nel corso della mia gravidanza che, adesso, sta volgendo al termine. Come far capire al principe incontrastato delle casa cosa sta per accadere? Quali sono e saranno le sue reazioni ai cambiamenti  che vedrà nel corpo della sua  mamma? Come farlo sentire partecipe della bellissima ma anche destabilizzante novità? Abbiamo deciso di rendere Federico subito partecipe dell’evento portandolo con noi, come ho avuto modo di scrivere nel precedente articolo, alla prima ecografia e da li il passo alle successive domande è stato breve.

arrivo-di-un-secondo-figlio

Come spiegare l’arrivo di un secondo figlio

Ancora  non erano evidenti, fisicamente, i segni della gravidanza ma il piccolo ha capito che c’era qualcosa che cresceva dentro di me,” il fagiolino”, come lo chiamava lui i primi mesi. Io sono stata da sempre convinta che ai bambini, anche i più piccoli, non si debba edulcorare nulla ma, semplicemente, spiegare in modo chiaro e sincero ciò che vogliono sapere. Quindi niente storie di api, cicogne e cavoli per Federico ma la pura e semplice verità a misura di bimbo. Queste le mie parole: “La mamma ed il papà da tempo desideravano darti un fratellino od una sorellina quindi si sono voluti tanto tanto bene, come se ne vogliono i grandi, e la natura ha fatto si che nella mia pancia crescesse un fagiolino che tra diversi mesi diventerà un bimbo od una bimba, e tu sarai il fratello maggiore.”

Il tempo di elaborare tutte queste informazioni e sono subito fioccate le successive domande: “ma quando nasce?”, “Ma da dove esce?'”, “Com’è fatto?” e tutto il vario corollario.

Tutte domande alle quali è difficile rispondere in maniera che sia comprensibile ad un bimbo di soli tre anni. Cosa fare allora? Insieme a Davide, mio marito, abbiamo ripescato le foto ed i video fatti a Federico quando ancora era dentro di me fino ai primi mesi di vita. Gli abbiamo fatto vedere che tutto quello che sarebbe successo alla mamma, con questa nuova vita che prendeva forma, era già successo con lui. Gli abbiamo fatto sentire il battito del suo cuore quando era dentro di me attraverso il video della prima ecografia, gli abbiamo fatto vedere le capriole che faceva il pancione della mamma quando lui si muoveva durante gli ultimi mesi di gravidanza, la prima foto scattata dopo la sua nascita e come si attaccava al mio seno per poppare.

Non avevamo, però, ancora, soddisfatto una domanda che diventava ricorrente: “Mamma, ma da dove uscirà fagiolino quando diventerà un bimbo?”. In soccorso mi è venuta la cicatrice del cesareo del parto di Federico. Ho fatto vedere a mio figlio quel segno orizzontale che porto con orgoglio e gli ho spiegato che, come lui, anche il fratellino o la sorellina sarebbe uscito da li.

La paura che dopo queste “prove empiriche” Federico potesse essere più perplesso che soddisfatto erano tante. I genitori si chiedono sempre se fanno bene o male, è la nostra spada di Damocle! Fortunatamente l’esperimento è stato positivo: infatti Federico, subito dopo questa spiegazione, raccontava a chiunque vedesse (maestra d’asilo, compagni di classe) che la mamma aspettava un fagiolino e che lui sarebbe presto diventato fratello maggiore!

Purtroppo non è stato tutto rose e fiori durante i primi mesi di gravidanza ed io, per un problema di cui ci siamo accorti durante la seconda ecografia, ho dovuto passare un mese di riposo forzato. Niente sforzi vuol dire,tra le varie cose, per una donna già mamma, niente giochi movimentati con il proprio bimbo e il divieto assoluto di prenderlo in braccio.

Ed è stato proprio in questo periodo che si sono manifestati i primi sintomi di gelosia del mio cucciolo: capricci, atti violenti, come pugni e schiaffi, e nervosismi. Io ho vissuto malissimo questo periodo divisa com’ero tra il difendere la vita che mi stava crescendo dentro e la voglia di accontentare il mio cucciolo che, in qualche modo, si sentiva abbandonato! Spesso mi diceva:”Voglio la mia ,mamma!!” come se io non lo fossi più e mi piangeva il cuore.

Fortunatamente il periodo di riposo forzato è durato poco e non appena il pericolo è rientrato ho cercato di recuperare il terreno perduto coccolando e dedicando tutte le attenzioni possibili a Federico che ha smesso, così, di fare i capricci. Tante novità e cambiamenti, quindi, per il piccolo di casa, non ultimo il sesso del “fagiolino”!

Non appena l’abbiamo informato che sarebbe arrivata una sorellina il suo senso di protezione verso di me e la mia pancia si è fatto palese! Guai se qualcuno al di fuori di lui stesso ed il papà si avvicinava al mio pancione! Diceva a tutti di stare attenti perché la mamma dentro la pancia aveva la sua sorellina! Anche in questo momento è in pieno idillio! Ogni sera prima di dormire ed ogni mattina non appena si sveglia saluta la sorellina dandomi un bacio sul pancione! Certe sera, prima di addormentarsi, le canta addirittura la ninna nanna!

La notte, quando mi abbraccia (eh si, dorme ancora nel lettone con mamma e papà, non rimproveratemi) capita una cosa stranissima e meravigliosa insieme: la piccola che fino a prima era immobile, comincia a muoversi dentro la pancia come se anche lei volesse abbracciare il suo fratellone.

Di certo ci saranno gelosie e contrasti quando la piccola nascerà. Condividere spazi ed affetti che prima erano esclusivi comporterà un cambiamento non facile da gestire alla sua tenera età ma spero che io ed il suo papà saremo in grado di riportare il giusto equilibrio in famiglia. Spero, anzi sono sicura che dopo la “tempesta” iniziale tornerà il sereno e che  un fratello sia il dono più bello  che si possa dare ai propri figli. Forse è solo frutto della mia fantasia od una mia speranza ma, per come la vedo io, Federico e la sua sorellina si vogliono già bene in un modo che noi non conosciamo. Si riconoscono come fratello e sorella, sanno che saranno l’uno la persona dell’altro. Per sempre.

….(continua)

Simona

Se vuoi conoscere le altre “storie di mamma”, vi consiglio di leggere il mio primo articolo di “Mamma bis”

Mi trovate anche su Instagram col nome di simona_missandmakeup

 

 

Comments

comments

No Comments

Leave a Reply